2 giugno 2016

Lavoro Incontro con Rossi: «Due milioni? Non bastano»
«Un aumento c’è stato ma non è sufficiente». La Provincia ha messo sul piatto 2 milioni di euro in più per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Ma non basta, dice Giampaolo Mastrogiuseppe , segretario della Funzione pubblica Cgil.
«La Provincia ci ha finalmente fornito i dati sul personale, che attendevamo da mesi. Con quei dati possiamo almeno fare dei conteggi attendibili, ma sappiamo già che le risorse non sono sufficienti per parlare di contratto dignitoso per i lavoratori pubblici trentini. Per questo abbiamo chiesto alla controparte di fare uno sforzo aggiuntivo».
Durante l’incontro avvenuto ieri è emerso nuovamente il tema della produttività. «Se il problema è trovare un nuovo modo per valutare questo elemento, noi siamo disponibili a ragionare, lo abbiamo sempre detto. Ma a due condizioni. La prima: per finanziare la produttività devono essere trovate risorse diverse rispetto all’aumento che invece va caricato sul tabellare. Secondo: la produttività non può essere a esclusiva valutazione del dirigente. Oggi è emerso che non ci sono risorse in più, dunque non si può trattare di questo fattore. E paradossalmente proprio questa parte è quella attualmente non finanziata: sarebbe quella su cui la Provincia afferma di puntare».
Sulla stessa lunghezza d’onda Pierachille Dalledonne della Cisl: «Ribadiamo nuovamente la necessità di trovare le risorse necessarie per fare un contratto dignitoso, a partire dalla valorizzazione del capitale umano e dall’incidenza che i servizi pubblici hanno prodotto in questo Trentino sulla ricchezza a disposizione di tutta la comunità. Ci riferiamo precisamente al fatto che il sistema di servizi ha inciso profondamente sul benessere dei cittadini, ma soprattutto delle imprese».

Maurizio Valentinotti della Fenalt è contrariato per la mancanza di coesione con i sindacati confederali e chiede di ridiscutere il sistema delle progressioni economiche e un contratto di lavoro su misura per i dipendenti delle Rsa, vista la particolarità del loro impegno.