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Che dire dell’incontro con il presidente Rossi sulle prospettive del nostro rinnovo contrattuale?

Non si può certo essere entusiasti, ma nello stesso tempo sono stati fatti interessanti passi avanti.

Quello che però più salta agli occhi e francamente come Fenalt ci dà fastidio, è che a fronte di un’azione unitaria iniziata bene anche con un bel coinvolgimento dei lavoratori (la manifestazione di novembre scorso), oggi si è persa ogni traccia di unitarietà.

Le proposte di Rossi meritavano una valutazione unitaria per assumere (se d’accordo) una posizione unitaria: invece ognuno è andato avanti per proprio conto, dimostrando la fragilità del fronte sindacale, che certo non fa bene.

Da parte nostra condividiamo la posizione degli altri sindacati sulla quantità di risorse: nonostante si siano fatte importanti integrazioni (4 milioni in più nell’ultimo incontro) mancano all’appello ancora circa 9 milioni di euro che avrebbero dovuto essere stanziati a parte per gli automatismi statali del settore scuola.

Abbiamo anche sottolineato alla controparte che moltissimi lavoratori si vedranno vanificati gli aumenti (a qualunque titolo concessi) per effetto della perdita di tutto o parte del bonus Renzi, e un grossissima fetta di risorse torneranno nel bilancio PAT (IRPEF) e quindi, fatta questa valutazione, si dovrebbe verificare se dar luogo a margini per un maggior impegno di risorse almeno per il 2017.

Abbiamo poi evidenziato che per quanto riguarda le progressioni economiche, alla luce del fatto che siamo stati fermi per 6 anni e del fatto che molti lavoratori (soprattutto delle Autonomie Locali) sono già da anni nell’ultima fascia retributiva (e se le cose non cambiano vi resteranno per anni), è necessario studiare un meccanismo che prolunghi le progressioni in modo che in breve tempo vengano coinvolti tutti: noi siamo per gli scatti triennali.

Abbiamo poi anche ribadito che in un contesto di completa rivisitazione del settore delle APSP (ex Case di riposo) è necessario rimodellare il contratto con istituti idonei e ad hoc  (le cosiddette “distinte disposizioni”)

Questo in estrema sintesi.

Il Governatore ha preso nota ed ha promesso di fare delle valutazioni: staremo a vedere se ci sarà una traduzione immediata nelle direttive, di qui a pochi giorni.

Ovviamente in fase di contrattazione si affronteranno tanti temi sui quali verrà data una puntuale informazione, magari specifica per i vari settori.

E non escludiamo che serva ricorrere ancora ad una mobilitazione generale per far si che si diano riposte dignitose a tutti i lavoratori. Unitaria? VEDREMO.

 

Il segretario GeneraleMaurizio1
Maurizio Valentinotti