Come Segretario Fenalt, esprimo la massima soddisfazione per il fatto che oggi le confederazioni, USAE inclusa,  abbiano dato il necessario via libera al rinnovo dei contratti economici del pubblico IMPIEGO che si concretizzerà nel giro di poche settimane. Nel panorama complessivo credo che l’operazione si collochi a livelli molto superiori a quello che ci accade attorno e, cosa basilare, esattamente rispondente a quanto chiesto dalle numerose assemblee fatte sul territorio come Fenalt, in cui è stata data la pre approvazione ad un contratto con il 4 % di aumento sul tabellare e il passaggio di fascia economica per gli aventi diritto: così infatti ora sarà possibile procedere. Alla CISL, che non ha sottoscritto l’intesa, ricordo solo che poche settimane fa faceva forti pressioni per non superare il 3% di aumento sul tabellare, convinta che solo così si potevano risolvere gli altri nodi: abbiamo dimostrato che avevamo ragione noi ad insistere per il 4%. Quella della CISL è una posizione per cercare di far cassa come sindacato e non come lavoratori. Peraltro per la prima volta, novità assoluta,  si è finalmente deciso di aprire un tavolo a partire dal gennaio 2017 per cominciare il lavoro di omogeneizzazione dei contratti degli amministrativi del settore sanitario  con quelli della provincia e del personale in assistenza nelle APSP e con il personale sanitario di APSS. Tuttavia, ribadisco, che l’intera operazione, prima di diventare operativa, passerà attraverso le votazioni che si faranno nelle assemblee congiunte o singole, a seconda di come vorranno i colleghi confederali. Per quanto ci riguarda non abbiamo nessun problema a confrontarci pubblicamente anche con la posizione di CISL.  Per noi oggi si è fatto il massimo del possibile nella dinamica contrattuale più difficile che abbiamo mai incontrato.
MAURIZIO VALENTINOTTI

Segretario Generale Fenalt
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