2-2016web  Fenalt  Informa – dicembre 2016 

Comparto sanità: meno soldi a tutti e troppi a pochi.

Dopo una  prima  esibizione di muscoli di Nursing  Up (sindacato degli infermieri) e Uil-sanità che ha addirittura portato alcuni  Oss  a manifestare sotto l’Apran, avendo questi due  sindacati la maggioranza assoluta,  Apran   si  è “smarrita” e per fare in fretta  ha trattato (prima  in altre  stanze e poi  al tavolo  in nostra presenza) praticamente solo  con  quei soggetti.

Ce lo si poteva aspettare, non è un problema, ma  ciò non  toglie che  fosse necessario ragionare su soluzioni  eque.

In un  recente comunicato Nursing  si vanta  di aver fatto  un accordo  “tutto  in favore  dei  Sanitari”:  a parte che  non  è  così,  e lo  spiego subito, io  credo che quando  si  chiude  un  accordo che  riguarda tante persone, ci si dovrebbe vantare solo quando si è agito  con  correttezza nei confronti di tutti.

Non  è  andata così,  anzi,  Nursing  si è vantata anche di aver fermato le richieste di Fenalt  di aumentare le indennità dei tecnici! Non  si è  mai  detto di aumentare  alcunché! Né  noi  né altri.  Solo   fandonie  populistiche.  Uil ha stoppato, anche maleducatamente, ogni discorso  che  riguardasse altre  categorie  professionali oltre  gli infermieri,    e   in   particolare  gli Oss,   che  sono i veri  “fregati” da questo accordo stralcio, prima portati  in piazza e poi letteralmente traditi.

Comunque  non    sono  andati benissimo neppure gli infermieri che  hanno racimolato un aumento  medio  di  circa   300 euro  in meno rispetto agli  infermieri   delle   case di  riposo, ed inoltre,  rispetto a questi, continuano a  pagarsi anche i soldi di iscrizione al collegio professionale.

Infatti un infermiere delle Autonomie locali,  tra  fascia  e  aumento di  stipendio,  prende  in media 160  euro  al mese di aumento (83 se neoassunto), mentre un  infermiere dell’Apss prenderà in media (tra  una  fascia e aumento) 132 euro (61 se neoassunto).

Dunque Nursing  Up e Uil,  dov’è  l’affare? Se persino il vostro  target  è  andato peggio che  nelle Autonomie locali, chi ci ha guadagnato di più?  Dove  sono andati i soldi?  Semplice, sono andati  a favore  di quei  pochi  che grazie  all’accordo potranno anche   fare  tre  salti  di  fascia! E quello  che  resta sembra essere destinato in particolare agli apicali (esperti, specializzati e  coordinatori).

Beffati  quindi  tutti  quanti, compresi   gli Oss   che   se ne  escono  con  un  aumento di 99  euro medio, contro i 116  delle  Autonomie  locali (51 se neoassunti, contro i 70 delle  Autonomie locali).

Ovviamente questo  è  l’andamento che  vale  per  tutte le  figure  professionali amministrative,  operaie e tecniche sanitarie e  non.

Per questo, con la Cgil, abbiamo proposto dei correttivi  che a sorpresa sono stati  fatti propri  dal- la Giunta  provinciale che  ha dato mandato all’Apran di tenerne conto in sede di chiusura: un aumento superiore per i livelli da A a C (per arrivare  al IV e oltre);  il rimborso dell’iscrizione  ai collegi professionali con risorse aggiuntive extracontrattuali e, infine, impegni certi  per  la  riqualificazione degli Oss,  ma anche di altre figure amministrative. Davvero una rivoluzione  ma,  fino ad oggi,  l’amara  sorpresa della  decisione di Nursing up e Uil di non accettare le migliorie.  Incredibile.  Tutto  slitta  al  28  dicembre, data   troppo lontana per  attendere  gli aggiornamenti prima  di andare in stampa: quale  sorpresa ci riserverà il futuro?  Quando leggerete queste righe  tutto  sarà chiaro: speriamo in un ripensamento di Nursing  Up e Uil… e tanti auguri a tutti!

2-2016web  Fenalt  Informa – dicembre 2016