Intervengo per chiarire un aspetto relativo allo stallo del contratto del personale dell’APSS: Fenalt, CISL e CGIL hanno sottoscritto una ipotesi di accordo che è stata presentata da APRAN e che avrebbe dovuto essere, secondo Apran e chi ha conferito mandato alla stessa, una sintesi delle rivendicazioni di tutti i sindacati, ovviamente mediate e anche per certi versi limate da APRAN stessa. Per dirla in altre parole, sarebbe stata molto diversa la nostra ipotesi di accordo, ma le ipotesi di accordo sono tali quando le due parti trovano un minimi di convergenza. Ci ha stupiti a dire il vero che a fronte della nostra disponibilità responsabile ma anche sofferta a sottoscrivere un’ipotesi che ci va stretta, non sia stata colta immediatamente da UIL e Nursing UP che hanno irrispettosamente e maleducatamente troncato ogni possibilità di dialogo con gli altri sindacati affermando “che non avevano un c. da dirci”.

Si apprende invece che UIL e Nursinga Up avrebbero presentato una loro ipotesi di accordo, che se fosse così potrebbe essere definita solo una “proposta” di accordo, e che affermano di aver consegnato tale proposta in Apran per la sottoscrizione delle parti.

Ciò, oltre ad essere semplicemente ridicolo, è ancora tutto da verificare: fino al primo pomeriggio Apran ci ha comunicato che non esisteva tale documento. Abbiamo quindi fatto richiesta scritta di avere notizie, ma fino ad ora non ci è arrivata alcuna conferma dell’esistenza del documento.

La realtà secondo chi scrive a che Nursing e UIL si stanno impuntando per salvaguardare la propria immagine più che gli interessi dei lavoratori, perchè con la nostra caparbietà e pazienza siamo riusciti a strappare qualche vantaggio in più, risorse nuove incluse, alla parte pubblica, rispetto alla loro frettolosa sottoscrizione in dicembre. Ora il giochino però dovrebbe finire perchè i lavoratori hanno perso la pazienza.

Maurizio Valentinotti