Il 24 febbraio la Direzione del Muse ha presentato una nuova versione dell’organigramma, ormai in gestazione da quasi un anno. E’ il parto definitivo? Forse no, perché l’organigramma di oggi era un test per verificare il grado di soddisfazione dei sindacati e per avviare una discussione su eventuali miglioramenti. Ma che cosa possiamo rilevare? Prima di tutto un grande passo indietro rispetto a modelli organizzativi reticolari e liquidi che mesi fa la Direzione proponeva come esempio di lungimiranza e di innovatività per un museo al passo con i tempi. Oggi siamo tornati a modelli molto più classici in cui l’organizzazione verticale si arricchisce di una gestione per processi legata ai principali progetti culturali. Non abbiamo ancora visto i nomi delle persone che ricopriranno le varie posizioni e, come si sa, un organigramma senza nomi è un organigramma morto. “Li vedrete al prossimo incontro”: è stata l’assicurazione dell’Amministrazione. Sappiamo poi che la Direzione intende chiedere alla Provincia l’autorizzazione ad indire una procedura di selezione interna per 2 o 3 posizioni di direttori d’ufficio. Una buona notizia.

A margine dell’incontro si segnala che Fenalt e Cgil non hanno firmato l’accordo sulla videosorveglianza che ha suscitato molta insoddisfazione fra i dipendenti del museo e delle sedi  staccate. La Fenalt chiede che i filmati registrati possano essere visti solo dall’autorità giudiziaria nel momento del bisogno e non da personale interno. Questo a tutela del diritto del lavoratore a non essere controllato in remoto. Inoltre sarà da approfondire il problema del bar interno. La Direzione lo considera area extramoenia e quindi accessibile solo mediante timbratura con uscita dall’Ente. Cosa che non succede in situazioni analoghe, come al bar dell’Ente Regione. Su questo tema anche l’Apran ha espresso di recente una posizione meno rigida, considerando i bar interni agli immobili come area di lavoro con accesso libero per una pausa di breve durata, al pari delle macchinette del caffè.

 

Paolo Milani