Trento, 8 agosto 2017 – In questa estate rovente le dichiarazioni del Presidente Rossi contro la legge in discussione in Parlamento che abolisce i vitalizi di ex parlamentari e consiglieri, continua a suscitare critiche. Pubblichiamo per intero le dichiarazioni alla stampa del Segretario generale Fenalt, Maurizio Valentinotti: “E’ scioccante leggere le dichiarazioni del presidente Rossi e altri sui vitalizi! Davvero vien da credere che molti politici non abbiano più il senso della realtà, che il loro scopo principale sia accumulare opportunità per loro: manca ogni senso di responsabilità e del pudore. Vorrei capire per esempio come fanno – gli stessi politici che in questi giorni non muovono una foglia, da Luca Zeni a Ugo Rossi passando anche per altri di minoranza – per far sì che il personale di APPM (Associazione provinciale per i minori, ndr) , circa 150 lavoratori medio giovani, con figli ecc, non subisca una brusca situazione contrattuale che li porterà a perdere potere di acquisto, con aumento di ore e diminuzione di stipendio e diritti, grazie ad un protocollo politico che fissa nel contratto delle cooperative sociali la base economica di riferimento, mentre ora difendono con spudoratezza privilegi indifendibili. Ricordiamocelo alle elezioni: chi difende il proprio privilegio ha un modo di intendere la politica che non mette al centro gli interessi dei cittadini, che dovrebbero servire, ma i propri. Sembra una banalità, ma ci si sta abituando a questo modo di lavorare come fosse ormai un male incurabile. No: non votiamoli più. Non votiamo gente che trova i motivi per far abbassare gli stipendi dei lavoratori mentre trova tutte le ragioni per difendere i propri interessi. Vogliamo candidati, in qualsiasi schieramento siano, che ci dicano con chiarezza quello che vogliono fare al servizio della nostra comunità; ben pagati, per carità, se lavorano bene ci sta, ma che non trovano il senso della politica nell’opportunità di garantirsi la vita serena a sbafo dei cittadini, in barba alla crisi e ai principi della buona politica”.