Trento, 11 agosto 2018 – Nelle riflessioni sulla manovra finanziaria d’autunno, in studio da parte dei tecnici del Governo, oltre al tema dell’eventuale blocco dell’adeguamento alle speranze di vita, c’è anche quello delle nuove forme di indicizzazione delle pensioni all’inflazione, tema che sarà affrontato al tavolo fra Esecutivo e Sindacati  il 7 settembre. Proprio su questo aspetto grava l’attesa della decisione della Consulta chiamata ad esprimersi il 24 ottobre sulle perequazioni decise dal Governo Renzi per rimediare all’illegittimità della norma (sentenza Corte costituzionale 70/2015) che fissava l’adeguamento pieno solo per le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo. Tale norma – di carattere transitorio – rientrava all’interno del pacchetto Monti-Fornero (Dl 201/2011) in cui si decise il definitivo passaggio per tutti al sistema contributivo e l’innalzamento dei requisiti.