Trento, 13 agosto 2017 – Entro la fine mese il Presidente del Consiglio dei ministri dovrebbe firmare il decreto che rende operativa l’Ape volontaria e l’Ape aziendale, le due versioni di anticipo finanziario che attivano una rendita ponte prima della pensione della lunghezza massima di 43 mesi per chi ha almeno 63 anni e 20 di contributi. Sarà una disposizione retroattiva per il riconoscimento del diritto dal primo maggio  con una clausola di allungamento qualora nel 2019 venissero adeguati alla speranza di vita i requisiti di accesso alla pensione. Pure imminente sarà la pubblicazione delle convenzioni con Abi e Ania in cui sarà confermato il costo del prestito-ponte (forse Taeg del 3%) che sarà ad un tasso adeguato probabilmente ogni tre mesi ai tassi ufficiali. Potrà così partire anche la Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata che consente, a chi ha i requisiti Ape ed è iscritto a un fondo pensione, di ottenere un anticipo della rendita a condizioni fiscali agevolate, anche per finanziare parte del rimborso Ape.