Trento, 18 agosto 2017 – Al di là del picco di aprile, dovuto ad effetti stagionali (festività pasquali), l’inflazione su base nazionale è in netto calo (a luglio indice Nic 1,1%, indice Ipca 1,2% – vedi grafico). Lo dicono i dati Istat pubblicati da Il Sole24 Ore del 18 agosto. Una crescita senza inflazione aiuta solo a metà il riequilibrio dei conti pubblici e nasconde dinamiche e fattori -interni ed esterni – che, a giudizio unanime degli analisti e dei tecnici della Bce, caratterizzano l’attuale contesto economico del Paese. Sul fronte esterno va segnalata la forza dell’Euro che si è rivalutato del 7% rispetto al Dollaro fra metà aprile e metà luglio. Sul fronte interno, invece, ad incidere pesantemente sono la disoccupazione e il sottoutilizzo dei lavoratori. In particolare il sottoutilizzo della forza-lavoro è molto più ampio di quanto si possa desumere dal tasso di disoccupazione ufficiale. Sono 800 mila le persone che nel primo trimestre dell’anno hanno lavorato un numero di ore inferiore a quello desiderato. Se si considera il livello di forza-lavoro potenziale, quello di disoccupazione e quello di sottoccupazione, il tasso di sottoutilizzo dei lavoratori italiani raggiunge il 24,5%, più che doppio rispetto al tasso di disoccupazione Istat. Il che concorre naturalmente a tenere bassi i salari e a frenare il tasso di inflazione.