Trento, 20 agosto 2017 – Più accurata e precoce è l’assistenza e maggiori sono le possibilità per il paziente di recuperare dalla malattia. Lo dichiara la stessa PaT nella delibera del 7 luglio che si propone di garantire al paziente una rete riabilitativa adeguata alle sue esigenze affinché egli possa intraprendere il percorso di cure più indicato. La delibera specifica anche gli standard di assistenza quali-quantitativi che devono essere assicurati nelle strutture di degenza. Benché fondamentali per l’organizzazione del personale e la qualita’ dell’assistenza, tuttavia, queste misure non sono state discusse con il sindacato. A sollevare l’attenzione sul problema è Paolo Panebianco, delegato Fenalt presso l’Apss, dalle pagine del quotidiano l’Adige del 20 agosto: “La delibera provinciale sulla rete riabilitativa che detta le regole sulle dotazioni organiche che riguardano praticamente metà del personale dell’Azienda sanitaria è stata calata dall’alto senza che i sindacati venissero interpellati e soprattutto senza spiegare come quei dati e quei parametri siano stati scelti”.  Nonostante le richieste di Fenalt gli attuali parametri non sono ancora stati resi noti, e quindi non  è ancora possibile un confronto fra i nuovi e i vecchi. “Unico dato chiaro e comparabile – continua Panebianco – è quello legato alla dialisi ed è peggiorativo. In questo settore negli ultimi anni si è continuato a tagliare per poi ritrovarsi tutte le estati e nei mesi di punta a dover appaltare a cooperative che vengono da fuori”.  Non è intenzione di Fenalt creare inutili allarmismi prima di aver potuto esaminare tutti i dati. È comunque doveroso alzare il livello d’attenzione su un tema che è di fondamentale importanza per la qualità del servizio e per una corretta valorizzazione del personale. Per questo Panebianco ha chiesto una riunione urgente all’Apss.