Trento, 31 agosto 2017 – Da ieri anche l’Italia avrà il suo reddito minimo di inclusione (Rei) ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018. Si tratta di un assegno che viene erogato sulla base di condizioni piuttosto restrittive (vedi post “Dal 1° gennaio il Reddito di inclusione”)  e che varierà a seconda dei requisiti fra 190 e 490 Euro al mese per massimo 18 mesi. In Trentino esiste invece l’Assegno unico provinciale che è anche una misura di sostegno ai redditi più deboli. Le due misure  potranno essere compatibili, ma non si potranno sommare. “La nostra misura ha anche una funzione di attivazione – dice l’assessore provinciale al welfare Alessandro Olivi – Nei nostri criteri si prevede che possa essere concessa anche a chi per certi periodi lavora. Ci stiamo orientando sulla non incompatibilità delle due misure, ma anche sull’impossibilità di sommarle”. Quindi è probabile che chi prenderà la misura nazionale vedrà decurtato dello stesso importo l’assegno unico provinciale.