Trento, 6 settembre 2017 – Con un articolo apparso sul quotidiano l’Adige del 6 settembre il Segretario generale della Fenalt, Maurizio Valentinotti (foto), ripropone il tema dei criteri e delle modalità relative alle visite fiscali. Com’è noto la Provincia autonoma di Trento – che ha competenza primaria sul personale – ha scelto di non seguire l’esempio nazionale che individua nell’Inps il soggetto unico per i controlli delle assenze nel pubblico e nel privato. In Trentino continuerà ad essere l’Azienda sanitaria a provvedere alle visite fiscali su richiesta del datore di lavoro. Ieri l’Apran ha convocato i Sindacati per firmare un accordo in base al quale lo stesso meccanismo viene introdotto anche per Comuni e Case di riposo.
La Fenalt non ha firmato: “Non è chi fa le visite che ci preoccupa – commenta Maurizio Valentinotti –  ma i criteri con cui si fanno: da questo punto di vista la decisione PaT non ci piace neppure un po’ perché, pur non avendo nulla da obiettare sulla scelta di Apss, riteniamo che prima di togliere tutta la materia dal livello contrattuale, ci debba essere un passaggio con cui condividere, nel vero senso della parola, i criteri che invece sono demandati agli organi politici (…) Noi vogliamo prima definire dei criteri intelligenti che evitino di sprecare risorse stressando lavoratori onesti, per destinare i controlli ai casi sospetti”.
La Fenalt chiede quindi un incontro con il Presidente della Provincia: “Noi non sottoscriviamo alcun accordo se prima non ci troviamo con Rossi, che tanto ci tiene all’autonomia di gestione del personale, per definire criteri condivisi come, ad esempio, l’ esclusione dalle fasce obbligatorie dei lavoratori che certificano traumi con limitazioni fisiche (tipo ingessatura o immobilizzazione) o convalescenza post ospedaliera. Questi eventualmente – conclude Valentinotti –  potranno essere chiamati a visite fiscali per verificare la veridicità della diagnosi e della prognosi. Visite fiscali per gli altri sulla base dei principi della norma nazionale più sopra citata, senza lasciar spazio ad abusi né da una parte né dall’altra”.

Comunicato stampa: visite fiscali_Case di Riposo_Comuni