Trento, 10 ottobre 2017 – In IV commissione del Consiglio provinciale ieri sono iniziate le audizioni per la riforma del welfare anziani proposta dall’assessore provinciale Luca Zeni. Per la Fenalt il Segretario generale Maurizio Valentinotti ha fatto presente che la frammentazione insita nella riforma danneggia i lavoratori: “La sassata al sistema attuale che non funziona, promessa dall’assessore Zeni, non c’è stata. I contratti di lavoro vengono applicati con grande fantasia dai direttori delle case di riposo e in più la frammentazione non consente di creare centri specialistici. Con un’unione delle case di riposo si sarebbe potuto utilizzare il personale in modo più  efficiente, riducendo gli attuali carichi di lavoro in un settore che è particolarmente impegnativo sul piano fisico e psicologico. Se non proprio ad un’Azienda unica si sarebbe potuto pensare ad una per ogni Comunità”. Anche Maria Benini della Consulta della salute e dell’associazione Alzheimer ha condiviso le critiche della Fenalt sull’eccesso di frammentazione. Il Consiglio delle Autonomie ha chiesto la partecipazione nella fase attuativa della riforma. Nella foto il titolo dell’articolo sull’edizione in edicola oggi del quotidiano l’Adige