Trento, 10 ottobre 2017 – Secondo le stime del Sole24 ore oggi in edicola la spesa per il nuovo contratto degli statali costerà alle finanze circa 5,4 miliardi di Euro. Con 2,9 miliardi il Governo conta di coprire i costi del personale della Pubblica amministrazione centrale , da Palazzo Chigi ai ministeri, dalla scuola agli enti non economici, come Inps o Aci. A tutti gli altri (sanità, regioni, province, comuni, città metropolitane, università) devono pensare i bilanci autonomi dei rispettivi datori di lavoro. Si tratta, in quest’ultimo caso, di circa 1,2 milioni di lavoratori che portano l’ammontare complessivo della spesa verso i 5,4 miliardi all’anno. Proprio la cifra risparmiata fra 2011 e 2016 con il blocco dei contratti, il congelamento degli stipendi e lo stop alle assunzioni. Sarà da vedere come gli incrementi salariali verranno distribuiti fra tabellari e produttività. Senza parlare, poi, dello sblocco del turnover. Proprio ieri il primo cittadino di Roma, Virginia Raggi, ha fatto sapere che il Comune capitolino ha una carenza di circa 8000 dipendenti. D’altra parte per i comuni che non sforano i parametri di crisi, grazie alla “manovrina” di primavera, è possibile dedicare alle assunzioni il 75% dei risparmi prodotti dalle uscite e non solo il 25%. Norma che sarà inserita nella prossima manovra finanziaria anche dalla PaT stando alle notizia di questi giorni. Nell’immagine il grafico del Sole24Ore a pg 6 che riassume i costi dei rinnovi.