Trento, 11 ottobre 2017 – Il decreto attuativo per l’Ape volontario è fermo alla Corte dei Conti e “nessuno dei tecnici vicini al dossier se la sente di fare ipotesi sui tempi della sua pubblicazione”. La notizia è del Sole24 Ore oggi in edicola a pg. 3. L’Ape volontario, ovvero l’anticipo finanziario con la pensione come garanzia, concepito per aprire una finestra pensionistica anticipata per i nati fra 1951 e 1953, rischia di perdere così il primo dei due anni di sperimentazione. Qualche passo avanti è stato fatto con Abi e Ania  nella definizione delle caratteristiche dei contratti per il prestito-ponte che accompagna alla pensione, ma non si sa ancora nulla di definitivo sul costo del prestito (Taeg del 3,2%?). Per sapere qualcosa di più certo su funzionamento ed appetibilità dell’Ape volontario nella versione aziendale bisognerà attendere il 2018.
Intanto entro il 15 ottobre l’Inps dovrebbe comunicare l’esito delle domande per l’Ape social, l’ammortizzatore sociale per la pensione anticipata dei lavoratori precoci presentate 3 mesi fa.  In caso di non accoglimento deve essere concessa la possibilità al lavoratore di integrare i documenti e ripresentare istanza per una seconda volta.