Trento, 11 ottobre 2017 – Il problema della stabilizzazione  dei  precari della Pubblica  amministrazione  e’ sbandierato da tutti, ma nessuno  si sta impegnando per risolverlo.  Fenalt ritiene che sia un problema prioritario in ordine di urgenza, perché vi sono moltissimi precari cui non e’ stato rinnovato il contratto e altri cui non sarà rinnovato  per superamento dei limiti temporali e gli enti si sono già attrezzati con concorsi pubblici: ciò potrà causare (ed e’ già successo in qualche comune) la perdita del giusto vantaggio per chi da anni, dopo aver superato un concorso a tempo determinato, si sta specializzando in un ruolo specifico. E può capitare che proprio questi precari debbano subire oltre al danno anche la beffa, perché  non sempre vengono premiati dai concorsi pubblici più adatti a chi esce dalla scuola con una formazione generale fresca. La Giunta provinciale deve recepire urgentemente i principi di validità nazionale e magari discuterne col sindacato invece di uscire sulla stampa con sortite come quella dei prepensionamenti dei provinciali. La legge prevede anche che l’amministrazione possa bandire, con riserva del 50% dei posti, procedure concorsuali riservate al personale con contratto di lavoro flessibile che abbia prestato servizio presso l’ente per 3 anni anche non continuativi nell’arco degli ultimi 8 dopo aver superato una selezione o, per il biennio 2018-2010, prevede l’assunzione diretta del personale con tali requisiti. Purtroppo la pressione di Fenalt in Apran non ha trovato almeno esplicitamente  neppure l’appoggio di altri sindacati e quindi questo è un appello a prendere coscienza dell’urgenza del problema. Fenalt ha esplicitamente interpellato Apran, dandone notizia anche al presidente Ugo Rossi, perché prenda posizione urgentemente sul tema.

Il segretario Generale Fenalt
Maurizio Valentinotti