Trento, 16 ottobre 2017 – Scarsa chiarezza organizzativa, obiettivi poco chiari, un diffuso senso di esclusione dalle scelte organizzative, straordinari prolungati, sono questi gli aspetti principali lamentati dai lavoratori del Muse riunitisi oggi in un’assemblea proclamata da Cgil,Cisl e Fenalt per dare la possibilità al rappresentante per la sicurezza dei lavoratori di raccogliere elementi utili alla valutazione di eventuali situazioni di stress all’interno di una struttura che macina successi su successi grazie all’impegno e alla passione di tanti precari (più di un centinaio) e di tanti dipendenti (un’ottantina). Ampia la partecipazione con la presenza di circa 60 lavoratori che hanno fatto sentire la loro voce  raccontando i retroscena delle glorie del Muse. Molto attesa l’assemblea anche dalla stampa che ha dimostrato grande interesse per il tema.  Auspicio comune delle tre forze sindacali – fra le quali brillava per assenza la UIL,  sindacato di maggioranza al museo che non ha voluto aderire all’iniziativa –  è che gli elementi raccolti possano essere preziosi per l’indagine stress lavoro correlato promossa dal vertice, i cui esiti sono particolarmente attesi al fine di stimolare una riflessione condivisa con i lavoratori sui punti di forza e sulle criticità della struttura e su un maggior riconoscimento del merito.

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