Trento, 23 ottobre 2017 – Da più di un anno Fenalt si occupa del riconoscimento del tempo lavorato da casa come orario straordinario per gli addetti del Servizio Strade ed Infrastrutture della PaT,  trovando da parte dell’Amministrazione una chiusura netta. Un’ulteriore occasione per dirimere la questione è rappresentata dalla trattativa per il rinnovo contrattuale. Nelle righe che seguono Paolo Zotta, delegato Fenalt in PaT aggiorna sull’evoluzione della situazione:
“A partire dal 21.03.2016, dopo l’incontro al Dipartimento Protezione Civile per discutere sulla nuova forma di reperibilità adottata con la determina del dirigente generale d’ambito Bertoldi, ci sono stati degli scambi epistolari sul tema, conclusisi con la comunicazione da parte del Servizio per il Personale sull’impossibilità di riconoscere il tempo lavorato da casa come orario straordinario. A seguito di questa chiusura si è attivato il tentativo di concertazione che non ha sortito effetto.
A questo punto si è deciso con gli iscritti di attendere l’imminente trattativa sindacale all’APRAN, per tentare bonariamente di modificare la parte contrattuale e giungere ad una soluzione corretta della materia.
Ormai non manca molto ad affrontare l’art. 38 che prevede l’istituto della reperibilità; in quel momento verificheremo se vi è convergenza nella richiesta da parte anche della altre Organizzazioni sindacali e l’apertura da parte dell’Amministrazione per assecondare le legittime aspettative dei lavoratori.
Ricordiamo che la nostra organizzazione sindacale, come è avvenuto anche in passato per battaglie analoghe, porterà fino in fondo quella che riteniamo una ingiusta interpretazione unilaterale da parte della Provincia del nesso tra retribuzione, prestazione e luogo in cui viene effettuata, dando immediato mandato ai nostri legali di procedere con un ricorso giudiziale nel caso non si ottenessero riscontri positivi.