Trento, 28 ottobre 2017 – “Serve un contratto unico per la sanità privata in Trentino. Ne ho parlato con l’assessore Luca Zeni e non ha detto di no. E’ stato fatto per la Cooperazione, si può fare anche qui”. E’ questa la sfida che Fenalt lancia al mondo della politica locale e delle case di riposo trentine tramite le parole di Paolo Panebianco che venerdì 27 ottobre ha indetto all’Eremo di Arco un’assemblea dei lavoratori per far chiarezza sulle tensioni fra Amministrazione della casa di cura e Provincia in merito a spese e multe subite. “I lavoratori sono tra l’incudine e il martello nella diatriba fra Assessorato provinciale alla salute e i vertici dell’Eremo e alla fine rischiano di rimetterci soltanto loro”. I dipendenti, che non ricevono un adeguamento stipendiale da 10 anni, vivono una situazione di forte precarietà per il rischio di tagli sul personale a fronte delle chiusure della Provincia. Ricorda Panebianco, dalle colonne dei quotidiani l’Adige e Trentino oggi in edicola: “Sono i lavoratori che rendono l’Eremo una perla, non i muri. Fenalt lancia la proposta del contratto unico, spero sarà condivisa anche dalle altre forze sindacali”.