Trento, 9 novembre 2017 – L’odierno incontro sindacale con il dirigente provinciale di riferimento, dott. Comper, per definire con maggior chiarezza il quadro delle risorse aggiuntive per la conclusione delle code contrattuali del contratto della Provincia e delle Autonomie locali si è rivelato una delusione.  Si parla di 800mila euro per tutto il comparto delle autonomie locali. Questo per risolvere il problema della quinta fascia, ovvero l’allungamento delle progressioni economiche, dando un ulteriore riconoscimento ai più anziani, con una soluzione che per Fenalt è ridicola: solo 500 euro annui lordi. La nostra proposta e’ piuttosto di scaglionare in due trances, ma per un ammontare di almeno 1000 euro. Con queste risorse non si riesce a risolvere altro che qualche progressione verticale e qualche adeguamento minimo delle  indennità ferme da anni. Per la Fenalt e’ vergognoso soprattutto che non si trovino risorse per le migliorie contrattuali normative che consentano la maggior compatibilità del lavoro con l’età dei lavoratori. Inoltre non si può accettare che non si applichino le norme nazionali in tema di buono pasto, che e’ di 7 euro al giorno, spendibile e cumulabile come misura anticrisi. Rossi vuole accontentarci con le briciole distribuendo ad altri quanto ha risparmiato sui dipendenti pubblici in tanti anni di blocco. Per Fenalt c’è abbastanza per andare in piazza, tutti insieme compresi i dipendenti di Regione e Camere di commercio che stanno subendo un trattamento ancora peggiore!

Maurizio Valentinotti, Segretario generale Fenalt