Trento, 22 novembre 2017 – In merito alla finanziaria provinciale 2018 Fenalt formula alcune osservazioni sul pubblico impiego vengono qui presentate in sintesi:

SISTEMA PUBBLICO: RISORSE INSUFFICIENTI PER UN RECUPERO DI QUANTO PERSO E PER UN BUON LIVELLO OCCUPAZIONALE
Per quanto riguarda il sistema pubblico crediamo che questa finanziaria scritta finalmente con qualche buon motivo di ottimismo, non sia sufficiente a perseguire due scopi: un adeguato recupero di quanto perso con 9 anni di blocco contrattuale e un adeguato aumento dell’occupazione.

PORTARE IL TURN OVER AL 100%
Partendo da questo secondo aspetto:  serve prevedere un turn-over al 100%. In tutte le strutture pubbliche. E magari anche stimolare ulteriori assunzioni nel caso in cui si dimostri che un aumento della dotazione organica (col conseguente aumento della spesa corrente) sia funzionale ad una maggior riduzione delle spese complessive degli enti. E’ questo il caso dei comuni che potrebbero dotarsi di squadre di manutenzioni serie ed economiche, e di uffici tecnici completi.

PER STABILIZZARE I PRECARI:  AMPLIARE LE PIANTE ORGANICHE DEGLI ENTI E CAMBIARE I PARAMETRI DELLA APSP.
Inoltre, per migliorare i servizi forse è il caso di procedere alla stabilizzazione di tutto il personale che lo merita, senza tanti distinguo, senza spendere più di quanto si spenda oggi. Per far questo serve rivedere le piante organiche o cambiare i parametri nel caso delle APSP: facciamolo!

RIQUALIFICAZIONI: DOPO ANNI DI STOP, SERVE UN BUON IMPULSO
La necessità di provvedere alla riqualificazione professionale nei vari Enti è ormai improcrastinabile dopo anni di arresto, peraltro le risorse necessarie non sono  importanti, perché essendo la media del personale molto alta d’età e quindi in una buona posizione nella progressione economica, il passaggio di livello nella maggior parte dei casi  non costa nulla, ma offre una prospettiva di avanzamento. Infatti se il personale va in pensione, libererà le risorse del maturato economico.

BUONI PASTO: CI DOVREBBE ESSERE GARANTITO LO STESSO TRATTAMENTO DEI COLLEGHI STATALI!
Ma quello che poi ci sembra assurdo è che non ci vengano date nemmeno le sufficienti risorse per avere un buono pasto secondo i criteri che il Consiglio di Stato ha indicato al Governo nazionale e che questi ha prontamente messo in campo, proprio come ulteriore misura anti-crisi, trattandosi di risorse che vanno sicuramente e d immediatamente in circolo.
Ci dicono che costa troppo? Che misura anti-crisi sarebbe se non avesse un valore economico da distribuire? E quanto costa troppo? Cominciamo non dico con poco, ma con meno, con la cumulabilità per esempio. Ma cominciamo, o dallo Stato recepiamo solo quello che è negativo per i lavoratori del pubblico impiego?

MISURE PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DELL’INVECCHIAMENTO DEI LAVORATORI: UN CONTRATTO DELL’ERA POST-FORNERO
Inoltre, soprattutto, per Fenalt è inaccettabile che non si trovino risorse per le migliorie contrattuali normative che consentano una maggiore compatibilità del lavoro con l’età dei lavoratori, ormai necessaria (quindi ricambio generazionale, diminuzione di orario) perché in certi ambienti di lavoro è difficile che tutti ce la facciano fino a 67 anni!
Infine, se si vuole svecchiare la macchina pubblica, le misure per il pensionamento anticipato o meglio ancora per il ricambio generazionale, devono essere tali da consentire ai lavoratori di accedervi, perché non crediamo siano in tanti a scegliere di andare in prepensionamento senza stipendio per alcuni anni!