Trento, 22 novembre 2017 – Secondo Fenalt la finanziaria provinciale 2018 dovrebbe procedere ad una ridefinizione  delle piante organiche degli Enti per venir incontro alla carenza di personale dovuta ai pensionamenti e all’effetto conseguente all’invecchiamento dei dipendenti. Per migliorare i servizi sarebbe il caso di procedere inoltre alla stabilizzazione di tutto il personale che lo merita, senza tanti distinguo, senza spendere più di quanto si spenda oggi. Per far questo serve rivedere le piante organiche o cambiare i parametri nel caso delle Apsp: lo si faccia!
Per quanto riguarda la Sanità pubblica  Fenalt denuncia la mancanza di fondi adeguati per perseguire le omogenizzazioni dei contratti del comparto autonomie locali e sanità, come previsto espressamente da una legge (la 7 del 97).
In finanziaria non vi sono neppure sufficienti risorse per pensare ad una riqualificazione degli Oss (Operatori socio-sanitari), che in Trentino hanno una formazione ed un ruolo ben maggiore rispetto al resto d’Italia.
Nel campo dei servizi, offerti da privati, si ravvisa la necessità che anche gli operatori della sanità privata, finanziata in gran parte da risorse pubbliche, abbiano un contratto di lavoro provinciale, omogeneo e dignitoso, come dignitose ed omogenee sono le risorse che il sistema pubblico riversa in queste strutture che si scopre poi avere CDA da mezzo milione di Euro e utili per milioni di euro. Utili che probabilmente non vanno in circolo necessariamente in Provincia (anche se hanno un indubbio effetto positivo), mentre gli stipendi dei lavoratori non vanno certo tanto lontani dal Trentino, o nei caveau delle banche nei Paradisi fiscali.