Trento, 18 dicembre 2017 – Questa mattina la Fenalt aggiungerà la propria firma al contratto stralcio 2016-2017 del comparto Regione-Cciaa già firmato da Cisl (Cciaa di Bolzano), Asgb e Uil. Perché?
La trattativa è durata più di un anno e si è concentrata su pochi articoli: la posta in gioco era lo smantellamento totale del sistema delle progressioni di carriera e del loro finanziamento di contro ad un aumento del 3% del tabellare, un incremento medio della produttività di 1660 Euro una tantum, un sistema di part-time più agevolato e l’adeguamento di alcuni istituti giuridici come l’assenza per malattia bambino riconosciuta fino a 12 anni. Dopo un anno di trattativa siamo riusciti ad ottenere la salvaguardia del sistema di progressione ( le verticali si faranno ogni quattro anni anziché 2 con clausole di tutela che garantiscono la gran parte dei lavoratori che accederanno alle prossime),  più tutto il resto. E’ vero:  abbiamo rinunciato all’accantonamento della Ria dei pensionandi nel finanziamento delle progressioni, ma ciò non pregiudica la sostenibilità del fondo. Il pericolo più grande era rappresentato dal prolungamento di uno o due anni delle fasce di progressione orizzontale (art. 65) con perdite secche che andavano dai 2 ai 14.000 euro nel medio periodo. Siamo riusciti ad evitare che tutto questo accadesse.  Nel nome della meritocrazia abbiamo accettato un voto utile per usufruire delle progressioni verticali, orizzontali e del fondo per la produttività di 7/10 con l’impegno a verbale a rivedere le procedure di valutazione. Firmiamo perché questo era il miglior compromesso possibile per i dipendenti camerali e regionali difronte all’incertezza del futuro. Dal primo gennaio 2018 al tavolo delle trattative per il rinnovo contrattuale 2016-2018 presenzieranno anche i rappresentanti del settore giustizia che per effetto della delega statale transiteranno nel comparto. Sono 357 e giustamente faranno sentire la propria voce per difendere i propri interessi che – come abbiamo verificato – non coincidono con quelli dei dipendenti regionali e camerali. Dopo 10 anni di blocco contrattuale e nessun Foreg i dipendenti di Cciaa e Regione meritavano si portasse a casa un incremento salariale  e qualche agevolazione nel conciliare famiglia e lavoro.  Compito di un sindacato è trattare per la firma, non a tutti i costi, ma almeno in linea di principio e nel rispetto degli interessi dei propri iscritti. Così in coscienza abbiamo agito, col sostegno della quasi totalità dei nostri iscritti.