Trento, 20 dicembre 2017 – Abbiamo letto nei mesi scorsi sui quotidiani che i parenti degli ospiti delle Apsp lamentano una strutturale carenza di personale: ma da quanto tempo come Fenalt denunciamo questo fatto?  È da anni che diciamo che il rapporto numerico ospiti/operatori è da rivedere visto che si è modificata la tipologia di ospite, che col tempo è diventato sempre più problematico sul lato sanitario e con diverse patologie della sfera psichica. Poi teniamo presente che si parla di “anziano”, ma non dimentichiamoci che nelle Apsp non vengono accolti solo gli anziani, ma tutte le persone con problemi comportamentali; se vogliamo salvaguardare la loro incolumità e quella degli altri c’è bisogno di molte ore di assistenza o “sorveglianza”. Condividiamo in pieno quello che viene detto dai parenti degli ospiti della Apsp o Rsa. “L’appello dei familiari: serve più personale”, così recita il titolo di uno dei quotidiani della nostra provincia, ma questo appello è anche il nostro appello e lo lanciamo a gran voce da anni! Lo abbiamo ribadito in sede di commissione per l’assestamento di bilancio della PaT. Non ci sono le risorse? Non è vero, le strade per recuperare risorse ci sono, ma se la politica calcola i voti che ci rimette percorrendo alcune strade, invece che guardare al bene dei Trentini, è difficile migliorare. Come Fenalt siamo sicuri di una cosa, se non abbiamo una risposta positiva alla nostra richiesta, fatta più volte e in tavoli diversi, aumentare il numero degli operatori tenendo conto della tipologia di ospite ricoverato nelle Apsp, il prossimo anno ci impegneremo a fondo per sensibilizzare l’opinione pubblica a salvaguardia sia degli ospiti che  degli operatori che rappresentiamo: è il sistema da cambiare. Nei prossimi giorni come sindacato Fenalt, sindacato di maggioranza nelle Apsp o Rsa, inizieremo ad organizzare una raccolta firme da depositare in Assessorato.

di Roberto Moser, vicesegretario generale Fenalt