Trento, 23 dicembre 2017 – Nella notte è giunta la firma del contratto dei dipendenti dello Stato. L’intesa tra sindacati e Aran, l’Agenzia che rappresenta il governo nelle trattative, prevede aumenti retributivi sullo stipendio base con una forbice che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questi incrementi occorre aggiungere l’assegno per i livelli più bassi, che oscilla tra i 21 e 25 euro (valido per dieci mensilità) e un plus per le amministrazioni più ‘ricche’ da caricare sul salario accessorio. La tranche di aumenti per il 2018 scatterà da marzo.
Al tavolo delle trattative, insieme al presidente di Aran Sergio Gasparrini, una folta la delegazione sindacale, con le categorie del pubblico impiego di Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Usb e Cgs. Il rinnovo supera un blocco durato quasi dieci anni