Trento, 29 dicembre 2017 – In vent’anni di contenzioso per il sindacato posso assicurare che non ho mai trovato un settore con un livello di contestazioni disciplinari pari a quello di Dolomiti Ambiente. Altro che il 10% in più. Almeno 10 volte di più. I motivi possono essere di due ordini: o gli operai della Dolomiti Ambiente (almeno quelli seguiti da Fenalt, in quanto non abbiamo idea degli altri) sono 10 volte più indisciplinati degli altri lavoratori che seguiamo; o vi è una tendenza da parte dell’Azienda a procedere con molta più facilità alle contestazioni disciplinari. La seconda mi sembra più plausibile, in quanto dipendente da meno fattori rispetto alla prima che per essere vera dovrebbe ammettere una predisposizione negativa generalizzata. Ci tengo anche a precisare che non voglio assolutamente pensare che si tratti di un trattamento speciale per gli iscritti Fenalt. Né avrei alcun elemento per pensarlo. Non so se si tratti di un problema da parte di qualche controllore che magari ha difficoltà relazionali o interpreta in maniera troppo rigida il proprio ruolo, o se si tratti di un’impostazione aziendale (perché, per esempio, nel settore acqua e gas ci risulta che non ci siano paragoni). Fatto sta che questo sta diventando un importante fattore di stress che ci preoccupa. Voglio esprimere la mia personale convinzione. A parte nuocere alle persone, che spesso hanno già parecchi problemi di salute, questo modo di gestire i rapporti interni non è fruttuoso, senza nulla togliere alla necessità di avere un livello di efficienza buono. Credo anzi che questo fiato sul collo, queste continue contestazioni formali, siano molto dannose per il clima e l’efficienza. Talvolta alcuni controlli sono vissuti come veri e propri agguati, fatti di nascosto, seguendo il lavoratore finché non si trova qualche cosa da contestare. Sono convinto che se avessimo un’auto della polizia che ci segue quando guidiamo, tutti riceveremmo molte più contravvenzioni. Per questo abbiamo scritto all’Azienda suggerendo di attuare misure più consone per ridurre lo stress, prima che un’insanabile palude di malcontento crei problemi seri. Come si legge sui giornali, sarebbe già accaduto in altri settori del gruppo. Evitiamo altri casi.

di Maurizio Valentinotti