Trento, 23 gennaio 2017 – In base ai dati presentati ieri del Fondo Monetario Internazionale la crescita globale accelererà quest’anno al massimo degli ultimi sette. Nella sua ultima revisione del World Economic Outlook l’Fmi ha presentato uno scenario con più luci che ombre rispetto al passato: l’espansione mondiale marcerà a un passo del 3,9% nel corso del 2018.  Grazie alle ultime riforme fiscali (riduzione delle tasse) gli Stati Uniti dovrebbero crescere del 2,7% . Per l’Europa è previsto un +2,2% nel 2018 e +2% nel 2019. In Italia la crescita si attesterà all’1,4%. Sull’Italia, però, incombe l’incognita elettorale. La Germania crescerà del 2,3% e del 2% rispettivamente nel 2018 e 2019. La Francia resta sostanzialmente invariata. In calo solo la Spagna, al 2,4% dal 2,5% nel 2018. La Gran Bretagna di Brexit è all’1,5 per cento. In Asia il Giappone migliorerà di mezzo punto percentuale, seppur rimanendo all’1,5 per cento. La Cina è vista crescere del 6,6%, un rialzo di 0,1 punti. Il Sole24Ore oggi in edicola commenta: “L’Fmi mette inoltre in guardia da rischi al suo scenario ideale: tra questi gli eccessivi prezzi degli asset finanziari, quali le azioni, il protezionismo, le tensioni geopolitiche e i disastri naturali legati al cambiamento climatico. Numerosi economisti ammoniscono che gli Stati Uniti potrebbero accelerare nel breve periodo davanti allo stimolo fiscale, per poi tornare a un ritmo di crescita deludente in futuro”.