Trento, 24 gennaio 2018 –  A seguito dell’incontro di ieri fra sindacati e presidente della Giunta provinciale in merito al contratto delle Autonomie locali, pubblichiamo il commento del Segretario generale Fenalt, Maurizio Valentinotti, apparso in sintesi anche sulla stampa di oggi.

“Se da una parte è emersa una rassicurazione generica che se servirà qualche risorsa in più per concludere le tematiche che attendono da 9 anni di essere riordinate o rivalutate (come tutte le indennità, il tempo di vestizione laddove vada riconosciuto, le riqualificazioni del personale e l’ormai famosa nuova fascia economica per i più anziani, che faceva parte della nostra piattaforma di 9 anni fa, i rientri delle case di riposo), pare evidente non vi sia una volontà  precisa di stanziare risorse sufficienti per conciliare queste problematiche con la necessità di operare reali modifiche normative del contratto che consentano una rivisitazione del “age management”, in considerazione della maggior permanenza in servizio di tutti i lavoratori. Ma anche sotto altri aspetti l’incontro è stato deludente. In primo luogo – questione che riguarda tutto il personale – non vi è nessuna intenzione di prevedere misure che rendano usufruibile a tutti il servizio sostitutiva di mensa tramite dei buoni che ricalchino le principali novità emerse a livello nazionale. Su questo tema purtroppo siamo stati lasciati soli anche dagli altri sindacati e questo ovviamente indebolisce la nostra posizione. Il Governatore si è detto disponibile ad un aumento di un euro, mantenendo il sistema attuale di distribuzione, che è profondamente iniquo, e peraltro non rispettoso neppure delle norme contrattuali vigenti, come nel caso della APSP, dove sostanzialmente il diritto al pasto è garantito a pochi, nonostante la convinzione di Rossi che ciò sia una nostra invenzione!
C’è poi il tema della riqualificazione degli OSS, che avevamo proposto 5 anni fa trovando una chiusura generale: ora  che a livello nazionale le nuove norme impongono un preciso percorso di riqualificazione, vorremmo evitare che ci si butti sul pezzo per avviare percorsi che siano ancora una volta penalizzanti proprio per gli OSS del Trentino, che già hanno un percorso di formazione estremamente più oneroso. Ben venga un tavolo per vedere i problemi specifici di questa figura, fino ad oggi ignorata, ma che non sia di freno alla creazione di un nuovo profilo nazionale, magari finalmente riconosciuto anche a livello europeo”.

IL SEGRETARIO GENERALE FENALT
Maurizio Valentinotti