Trento, 31 gennaio 2018 – La Cassazione con la sentenza 1377/2018 ha stabilito che non è proporzionale all’illiceità della condotta il licenziamento disciplinare del dipendente che sistematicamente usa l’autovettura aziendale – assegnatagli formalmente solo per ragioni di servizio – per compiere il tragitto fra l’ufficio e la propria abitazione, nonché in pausa pranzo. Ciò non significa naturalmente che l’uso in questione non rappresenti una condotta illecita e che come tale sia censurabile, ma solo che il licenziamento è un provvedimento sproporzionato rispetto alla trasgressione da sanzionare.