Trento, 6 febbraio 2018 – La Cassazione, con la sentenza 2774/2018, ha sancito che l’apposizione di un termine ad un contratto di lavoro è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da un atto scritto firmato da ambo i contraenti. Non è sufficiente quindi la semplice consegna del contratto firmato dal solo datore di lavoro al dipendente, neppure se successivamente alla consegna il lavoratore, pur edotto della tipologia del contratto, ha svolto attività lavorativa :”La consegna in questione – benché seguita dall’espletamento dell’attività lavorativa – non è suscettibile di esprimere inequivocabilmente un’accettazione (…) della natura limitata del rapporto, ma, plausibilmente, la semplice volontà del lavoratore di essere parte di un contratto di lavoro” (Cassazione, sentenza n° 2774/2018).