Trento, 7 marzo 2018 – “È antisindacale – scrive il Sole24Ore oggi in edicola a pag 25- la scelta del datore di lavoro di escludere dalla trattativa per la firma di un accordo aziendale i membri delle Rsu aderenti a un’organizzazione sindacale che non ha sottoscritto il Ccnl. E non è regolare la scelta di sottoscrivere l’accordo convocando in momenti diversi i singoli componenti della Rsu, in quanto tale modalità impedisce di considerare formata la volontà collegiale richiesta per questo tipo di intese”. Il  tribunale di Busto Arsizio (decreto 163/2018, depositato ieri) ha così accolto il ricorso per repressione della condotta antisindacale promossa dal sindacato Cub Trasporti contro una società di gestione aeroportuale. La vicenda nasce dalla scelta dell’azienda di negoziare e firmare un accordo collettivo aziendale solo con alcune organizzazioni sindacali e con i membri delle Rsu aderenti a tali organizzazioni sindacali. La seconda questione che affronta il tribunale riguarda le modalità di sottoscrizione dell’intesa. “Tale accordo – scrive il quotidiano –  non è stato firmato simultaneamente dai membri delle Rsu presenti al tavolo: molti di questi sono stati convocati individualmente, in momenti separati e distinti, presso la sede aziendale per mettere la firma sotto l’accordo. Il tribunale giudica irregolare questa modalità di procedere, evidenziando che l’assunzione di decisioni a maggioranza nell’ambito di un organo collegiale richiede la formazione di una volontà che sia dell’organo collegiale e non dei singoli componenti. Tale volontà non si forma se le adesioni dei membri dell’organo arrivano in momenti diversi, come semplice sommatoria di atti individuali”.