Trento, 20 marzo 2018 – Cattive notizie per i dipendenti dello Stato e degli Enti locali nazionali che da poco hanno visto rinnovare i propri contratti con aumenti medi lordi di 85 Euro. Oltre 2 dei tre milioni di statali interessati dal rinnovo a livello nazionale, ovvero i dipendenti di Stato, Comuni, Scuola e Sanità, si trovano ad essere beneficiari di un bonus temporaneo che uscirà di scena dal primo gennaio 2019. Lo dice il Sole24Ore in edicola ieri. Per i redditi più bassi infatti l’incremento suddetto (85 Euro lordi) si raggiunge solo grazie ad un “elemento perequativo temporaneo” che cresce al diminuire del reddito. Tale elemento è quindi presente negli arretrati percepiti in questi giorni dai colleghi dello Stato, ma verrà meno col primo gennaio 2019 vanificando circa il 24% medio dell’aumento. In altre parole un aumento con l’elastico: una pessima figura per il Governo e per i Confederali. La questione non finirà qui, naturalmente, ma  sarà al centro della prossima tornata di rinnovi contrattuali che riguarderà il triennio 2019-2021. Viste le incognite che circondano Governo e  conti pubblici ogni previsione sul punto, appare però prematura.