Trento, 28 marzo 2018 –  I primi cittadini di Albiano, Sover e Segonzano rinnovano dalle colonne del quotidiano l’Adige di oggi la richiesta che da mesi stanno perorando nei confronti della Provincia e di cui da altrettanti mesi si fa interprete anche la Fenalt: “Abbiamo bisogno di personale per far funzionare la macchina amministrativa. Abbiamo sei milioni e mezzo di Euro da investire, ma non abbiamo nessuno che prepari le gare d’appalto e i cittadini si lamentano”. A sostenere l’appello dei sindaci è, appunto,  il Segretario generale della Fenalt, Maurizio Valentinotti : “Gestioni associate? Per ora solo caos e malfunzionamenti. Invece di ammonire i comuni l’assessore provinciale Daldoss dovrebbe farsi l’esame di coscienza e valutare attentamente il senso di questo assurdo strumento che oggi sta mettendo in crisi molte amministrazioni e allo stesso tempo tantissimo personale”. “Come sindacato – continua Valentinotti nell’intervista al giornale – non abbiamo nessuna preclusione per la razionalizzazione delle risorse se effettuata con strumenti razionali, come nel caso delle associazioni dei Comuni, passaggio che se gestito bene può portare ad innumerevoli vantaggi. Ma una cosa sono le associazioni di Comuni, un’altra le gestioni associate! Nelle gestioni associate è mancato un vero progetto: cioè una fase di studio che definisse le dimensioni e le dotazioni minime delle varie strutture, limitandosi invece a fare la sommatoria delle risorse umane disponibili. Nessuna azienda si riorganizzerebbe in questo modo”. “Stiamo registrando il maggior malcontento da parte dei lavoratori” gli fa eco Loris Muraro, responsabile Fenalt per i Comuni: “Daldoss è partito male fin dall’inizio negandosi al confronto con i sindacati e i lavoratori e ora crediamo che la sua politica sia una vera minaccia per l’autonomia dei comuni e per il loro personale”. Daldoss si precipita a rispondere che la Provincia è pronta a dare una mano, se serve aiuto nella predisposizione degli appalti e che ci sono già i soldi e le norme per sostituire i funzionari mancanti. L’opposizione in Giunta provinciale, da sempre fortemente critica sulla riforma, annuncia che dopo le elezioni di fine anno la abolirà a favore delle associazioni fra Comuni.