Trento, 11 aprile 2018 – La Fenalt lo ha detto fin dall’inizio: un fondo come Sanifonds non è opportuno che sia  utilizzato per integrare le piccole spese mediche di tutti i giorni, ma dovrebbe essere destinato a problemi più gravi che incorrano nel corso della vita del lavoratore. E ci avevamo visto bene. Infatti, Sanifonds, il fondo che garantisce agli iscritti prestazioni sanitarie integrative rispetto al sistema sanitario pubblico, svilupperà dal prossimo anno il progetto non autosufficienza: dei 7 milioni di liquidità di cassa, 3,4 milioni saranno utilizzati per questo scopo. Già a partire da quest’anno la copertura per le spese sostenute in caso di diagnosi di neoplasie, cecità, degenerazioni cerebrali, demenza, trapianti di organi passerà dal 50% all’80%. In questo e in tutti gli altri casi di patologie gravi è previsto un sostegno per le visite specialistiche, per gli esami di laboratorio, gli esami strumentali e gli accertamenti diagnostici. Inoltre dal 16 aprile 2018 potrà essere estesa al coniuge e ai figli la copertura sanitaria di Sanifonds: “Il familiare ha diritto alle stesse prestazioni dell’iscritto principale ed in più la contribuzione è deducibile dal punto di vista fiscale”, ha affermato il direttore generale di Sanifonds, Alessio Scopa nel presentare gli obiettivi futuri al vertice del fondo che si è tenuto a Trento  il 9 aprile .