Trento, 18 aprile 2018 – La Cassazione con la sentenza 9178 ha riconosciuto che la convivenza non è un fattore indispensabile per definire una coppia di fatto. I giudici hanno così accolto la richiesta di una signora che si era vista negare dall’assicurazione il risacimento per la morte del compagno che aveva residenza in un altro comune.  La coppia, però, aveva un conto corrente insieme e lo stesso medico di base. La donna inoltre teneva a casa sua le agende del compagno ed era stata la prima ad essere avvertita della morte. Per la Suprema Corte vivere lontani è una esigenza dettata da motivi che non hanno nulla a che fare con i legami affettivi, come ad esempio la necessità di accudire i genitori anziani o seguire il mercato del lavoro.  Insomma una nuova visione della coppia che non è più due cuori e una capanna.