Trento, 19 aprile 2018 – Falso ideologico, truffa, danno erariale, sono queste le parole d’ordine che affollano le cronache dei quotidiani locali in questi giorni. Tengono banco le inchieste sul caso Trento Rise, Trentino Network, Luisa Zappini e intanto si avvicinano inesorabilmente le elezioni provinciali in cui gli elettori dovranno decidere.
Interviene nella discussione sulla vigilanza cui dovrebbero essere sottoposti i dirigenti provinciali – vero nodo della questione  –  anche Maurizio Valentinotti, segretario generale della Fenalt,  con un’intervista apparsa sull’Adige di oggi a pg 15: “È singolare che i dirigenti non siano sottoposti a controlli adeguati. Gli uffici del personale sono attivissimi a cavillare su questioni che rasentano l’assurdo e scoprire che non facciano alcun controllo sui dirigenti è fuori di ogni logica”. Più specificamente, sul caso dell’abuso della legge 104 da parte di dipendenti pubblici, Valentinotti precisa: “Ci sono sentenze in materia di assistenza che affermano che un permesso in base alla legge 104 può essere utilizzato anche per il proprio recupero psico-fisico, magari non per andarsene al mare, ma per riposarsi a casa. Altre sentenze dicono che si deve sempre restare accanto all’assistito nei periodi di assenza dal lavoro per permesso. Altre ammettono che ci si possa ritagliare anche spazi privati senza però specificare quali ed entro quali limiti. Io penso che sarebbe ora di dare risposte precise e chiare perché se poi arriva un controllo il lavoratore deve sapere come comportarsi.”