Trento, 22 aprile 2018 –  E’ ormai insostenibile la discriminazione tra le Forze di Polizia che vede penalizzati in maniera paradossale gli agenti
della Polizia Locale, chiamati ad un ruolo via via di crescente impegno nel
garantire la sicurezza del nostro Paese, con un aumento notevole del rischio
personale. A questo dato di fatto, ormai scontato e sotto gli occhi di tutti, si
aggiunge il grave disagio causato, per quel che riguarda il Trentino, dalla
frammentazione della gestione della Polizia Locale, con l’assenza di una
regia complessiva, e soprattutto, la gravissima carenza di personale, che
costringe gli operatori a turni molto gravosi, con conseguente aumento dello
stress che è frutto e causa stessa dell’insicurezza e della precarietà.
Non è una situazione accettabile. Anche l’Unione europea si è schierata dalla
parte delle polizie municipali italiane nella loro richiesta di equiparazione, in
termini di tutele e formazione, alle altre forze di polizia presenti sul territorio: il
Parlamento europeo ha infatti inviato una lettera alle autorità italiane
per chiedere di porre rimedio alla discrepanza di trattamento
attualmente esistenti fra le forze dell’ordine nel nostro Paese.
Evidenziando anche l’opportunità di un maggiore coinvolgimento della polizia
municipale nella lotta al terrorismo.
Per questo come Fenalt riteniamo sia necessario intervenire urgentemente sui
due piani: da un lato si sollecita la parte politica a far sì che l’impegno richiesto
dalla UE diventi presto realtà, chiedendo alla stessa Giunta Provinciale di
attivarsi in tal senso, facendosi promotrice del cambiamento.
Dall’altra è necessario fin da subito fare il primo passo, quello che possiamo
fare anche autonomamente in Trentino, con l’emanazione di direttive contrattuali separate da parte della Giunta Provinciale per la Polizia
Locale, analogamente a quanto avviene per i Vigili del Fuoco e per la
Forestale. Questo punto è diventato un aspetto fondamentale della piattaforma
contrattuale della Fenalt che oggi ha formalmente chiesto a Rossi, con una
nota e con una richiesta di incontro urgente, di attivarsi in tal senso.
Come già scritto nei giorni scorsi, è inoltre necessario che la Provincia si
prenda la responsabilità di una regia di queste funzioni di Polizia, cercando
di mettere in piedi una progetto che sia utile, sostenibile anche per gli
operatori che devono poter lavorare in piena sicurezza.
Fenalt intende far sì che questi impegni siano presi prima della scadenza della
legislatura provinciale, preannunciando che se non troverà un’adeguata
sensibilità su questi temi, si organizzeranno azioni di protesta.

Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt