Trento, 22 aprile 2018 – Con sentenza 17126 la Cassazione ha sancito che commette reato di dichiarazione fraudolenta chi detrae false spese mediche nel 730  mediante uso di fatture ed altri documenti per operazioni inesistenti. I giudici hanno ribadito che  la falsità può essere riferita anche all’indicazione di soggetti diversi da quelli effettivi, e quindi sia se l’emittente è un soggetto reale, ma che non ha effettuato la prestazione (falso ideologico) sia quando il documento contiene nomi di fantasia (falso materiale).