Trento, 8 maggio 2018 – “Insufficienti” è la reazione unanime dei sindacati alla proposta dell’assessore Zeni di mettere sul piatto  un milione e mezzo di Euro lordi in più per chiudere il contratto sanità. L’Assessore si è riservato di confrontarsi con il presidente Ugo Rossi al fine di verificare se nelle pieghe di bilancio saranno disponibili altre risorse. “Noi – commenta Paolo Panebianco, delegato Fenalt in Apss – intendiamo chiudere in modo dignitoso il contratto e non ci sono ancora le condizioni. Pensiamo che una cifra congrua ed equilibrata dovrebbe prevedere altri 3 milioni di Euro. L’assessore Zeni si è impegnato a darci una risposta entro 15 giorni.” I temi sul tavolo sono molti. “Per noi – continua Panebianco – è importante dare risposta su tre fronti: la riqualificazione degli amministrativi; gli Oss, la cui figura a livello nazionale è cambiata e sono aumentate le competenze, essendo queste le figure più vicine al paziente. E poi i sanitari non sono medici, ovvero i 22 profili professionali che comprendono infermieri e ostetriche e che in Trentino sono circa 3.500. Finché non avremo una risposta sulle risorse che la Provincia intende mettere a disposizione, per noi il tavolo non parte.”