Trento, 30 giugno 2018 – Era un risultato per il quale la Fenalt si impegnava da molto tempo e al quale aveva dedicato particolare attenzione il vice-segretario Roberto Moser (in foto), quello cioè di modificare i parametri del rapporto fra personale di assistenza ed ospiti delle Case di riposo, valido ai fini dei finanziamenti provinciali. Finalmente, in occasione della stabilizzazione dei 678 precari della P.A. trentina, concordata nel recente incontro fra sindacati e Apran, si introduce anche una modifica di quel parametro che passa da un operatore ogni 2,3 utenti ad un operatore ogni 2,1 utenti. Soddisfazione è espressa dalle colonne del quotidiano Trentino di oggi da parte di Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt e dal suo vice, Roberto Moser: “Finalmente dopo anni che la Fenalt pone in primo piano questo tema, la Giunta provinciale ha deciso di modificare la dotazione di personale nelle Case di Riposo. In questo modo si ottiene un aumento del 10% del personale adibito all’assistenza. Abbiamo sempre sostenuto che questo passaggio era ormai indispensabile dato che l’utenza è cambiata ed ha sempre più necessità sanitarie, ed effettivamente  molti enti operano già extra-parametro. Ora le risorse in più saranno finanziate dalla PaT e quindi si potranno stabilizzare centinaia di precari, procedere a nuove assunzioni e in certi casi forse anche ritoccare le rette dei familiari. Per noi significa soprattutto migliori condizioni di lavoro e di assistenza. Un grande risultato per la Fenalt”.