TRENTO, 20 luglio 2018 – L’Unità Operativa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOPSAL) è la struttura operativa del Dipartimento di Prevenzione dell’Apss che vigila sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Essa non ha solo il compito di promuovere il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza mediante attività di prevenzione, assistenza e vigilanza, ma anche quello di intervenire prontamente nel caso di infortuni sul lavoro all’interno di un areale vasto quanto quello della provincia di Trento. Ed è proprio sull’organizzazione e gestione del pronto intervento che da molto tempo si concentrano le lamentele dei dipendenti.

In particolare i tecnici evidenziano tre criticità: la specificità, non riconosciuta, delle mansioni svolte in reperibilità, ad alta rilevanza esterna ed in totale autonomia e responsabilità; l’organizzazione del servizio di reperibilità che costringe di fatto i lavoratori ad un turno di 24 ore per sette giorni, in palese violazione delle norme di legge, del contratto e delle delibere istitutive del servizio. Infine, un disagio oggettivo dovuto ai carichi di lavoro conseguenti alla reperibilità, mai gestito e mai regolamentato.

Dall’ottobre del 2015, e successivamente in più occasioni, Fenalt, anche in collaborazione con CGIL, ha sollecitato una soluzione organizzativa senza ottenere alcun concreto riscontro da parte dei vertici sia del Dipartimento di Prevenzione sia dell’unità operativa. Anzi, il servizio continua immutato come se nulla fosse, anche se negli ultimi mesi la situazione è divenuta ormai insopportabile. Di recente, infatti, le tante urgenze, spesso anche contemporanee, hanno accumulato una condizione di stress lavoro-correlato che rende ormai non più procrastinabile un’inversione di rotta.

Fenalt ha sollecitato con urgenza un incontro con l’Apss per sbloccare la situazione. Al Direttore Generale, Paolo Bordon, e all’Assessore provinciale alla Sanità, Luca Zeni, si chiede di intervenire per dare una risposta al problema, magari adottando alcuni dei suggerimenti, invano formulati dalle organizzazioni sindacali in passato.

Fenalt ha sempre denunciato l’anomalia della gestione di un servizio che dovrebbe essere attivato a partire dalle ore 16.00, come prevedono le delibere istitutive della “pronta disponibilità”, sempre disattese nei fatti con la conseguenza di frequenti sforamenti dell’orario di lavoro previsto dal D.Lgs. 66/2003.

In assenza di tempestivi riscontri ci troveremo costretti ad intraprendere tutte le azioni necessarie a tutelare il benessere psicofisico dei lavoratori.