Trento, 29 luglio 2018 – La perseveranza paga: Fenalt si era presa l’impegno di aiutare i dipendenti delle case di cura private trentine ad avere maggiori tutele e riconoscimento economico attraverso un contratto unico della sanità privata trentina. Ad oggi le varie strutture private della sanità hanno contratti diversi e quindi diverse retribuzioni, diversi diritti e diverse organizzazioni del lavoro. Tutti aspettano un contratto nazionale che non si sa quando arriverà; era quindi fondamentale dare concretezza ad un’omogeneizzazione di trattamento fra le varie case di cura. Se ne parlava da più di dieci anni senza che nessuno si decidesse a farlo.
Finalmente un emendamento proposto in Consiglio provinciale in sede di assestamento di bilancio e fortemente condiviso anche da Fenalt è riuscito a guadagnare il consenso di tutti i Capogruppo e a realizzare l’ambizioso obiettivo. Le forze politiche non hanno potuto rimanere sorde alla richiesta di più di mille lavoratori trentini che pur lavorando nel privato di fatto hanno come datore di lavoro la Provincia che finanzia il comparto al cento per cento.
Adesso si apre una strada che finora era sempre stata interdetta, si istituirà un tavolo di concertazione tra la Provincia, i datori di lavoro e i sindacati rappresentativi.
E’ una svolta copernicana quella cui si è assistito ed è l’inizio di un percorso non facile, tutto da costruire, ma che schiude un orizzonte migliore per i lavoratori.