Trento, 7 agosto 2018 – Con una delibera dal sapore ferragostano la Giunta provinciale ha sbloccato il turnover solo per il 2018 – anno elettorale – nelle società della galassia PaT, dando la possibilità di nuove assunzioni nei cosiddetti “enti strumentali” (Itea, Informatica trentina, Trentino riscossioni etc.). Nella delibera la Giunta ha indicato le linee guida da seguire innalzando il parametro del turnover (non più un quinto delle uscite, ma la metà) e chiarendo la volontà di arrivare ad una riduzione dei contratti a termine. Le assunzioni previste saranno poco più di una trentina: stando ai quotidiano oggi in edicola l’orientamento dovrebbe essere quello di una dozzina di posti nel polo informatico costituito da Informatica trentina-Trentino network,  una decina in Trentino sviluppo e Trentino marketing, quattro in Tsm-Trentino school of management e altrettanti in Trentino riscossioni e Itea. Saranno comunque la Direzione generale della PaT con il Dipartimento del personale a decidere in via definitiva dove fare le assunzioni. Tra gli enti privatistici provinciali ci sono anche i musei, ma per loro  ogni valutazione su nuove assunzioni viene rinviata. Resta fermo quanto previsto dalla legge 13 del 2017:  il personale dei musei sarà assunto alle dipendenze della Provincia dall’1 gennaio 2019. Per il Muse, dove il confronto sui precari nei mesi scorsi ha assunto toni molto vivaci, ci sarà una proroga dell’obbligo di riduzione  della spesa per collaborazioni fino al 31 dicembre 2018 in attesa di capire quali saranno le sorti  della gara di appalto per l’esternalizzazione di alcuni dei servizi a maggior densità di precari. La Giunta ha anche precisato i termini della riduzione che dovranno essere fra il 25 e il 30% dei costi per contratti di collaborazione del 2014.