Trento, 30 agosto 2018 – Alcuni giorni fa il quotidiano l’Adige ha pubblicato i dati sulla spesa per il personale della PA nelle regioni italiane.  E cosa emerge? Prima di tutto che bisogna sfatare alcuni falsi miti, anche a livello locale, dove il pubblico è sempre visto come un carrozzone costoso ed inefficiente. Innanzitutto il Trentino brilla per parsimonia. Nel 2016 la Pubblica amministrazione locale ha registrato una spesa media di soli 32.284 euro per dipendente di area non dirigenziale. Non solo la nostra provincia è quella che spende di meno tra tutte le regioni a statuto speciale, ma in graduatoria si trova più in basso anche di alcune regioni ordinarie, come Piemonte e Lombardia o Campania e Molise. Secondo la classifica redatta dalla Corte dei Conti, che si riferisce all’anno 2016, i più costosi di tutti sarebbero gli Altoatesini. A Bolzano la spesa media per il personale della PA di area non dirigenziale e è di 37.860 euro. Ultima la Calabria, con 29.426 euro. Se teniamo conto anche della spesa per i dirigenti, allora siamo i più virtuosi: il Trentino è fanalino di coda nella classifica assoluta delle venti regioni italiane con una media di 69.964 euro. Si aggiunga poi che non solo costiamo poco, ma siamo pure molto efficienti, almeno secondo i dati della Cgia di Mestre che in uno studio del 2017 ha consacrato la PA trentina come la migliore in Italia.