Trento, 6 settembre 2018 – Dal 2015 la Fenalt, i nostri RSU e i lavoratori stessi segnalano all’Apss una situazione di estremo disagio e di malessere organizzativo, acuita da palesi violazioni contrattuali e di leggi in materia di orario e di sicurezza sul lavoro, in riferimento alla gestione della reperibilità dei tecnici UOPSAL nel caso di interventi per infortuni sul lavoro.
Nell’ultimo anno si sono cercati in tutti i modi spazi di trattativa per addivenire ad una soluzione condivisa, ma l’Apss non ha ritenuto opportuno dare peso alle istanze esposte. Le richieste di incontro ad Apss e Assessorato provinciale alla Sanità di tre mesi fa sono rimaste senza risposta. Tale silenzio, che esaspera non una semplice questione organizzativa risolvibile dall’unità operativa interessata, ma una criticità di tipo sostanziale, che riguarda funzioni, ruoli e responsabilità, ci induce a proclamare e formalizzare lo stato di agitazione del personale interessato e a chiedere con estrema urgenza un incontro con la direzione dell’Apss e con l’Assessorato per cercare di chiarire questioni che probabilmente non sono ancor ben note nella loro reale portata e per sapere quali siano le intenzioni a riguardo nell’ottica di una possibile reciproca collaborazione.
Fenalt comunica le iniziative di protesta sindacale che in assenza dell’apertura di una trattativa saranno messe in atto:
– dal 17 settembre convocazione di assemblee sindacali settimanali, sospendendo il servizio di reperibilità 24h su 24 fino ad oggi garantito (previsto da regolamenti interni all’unità operativa, ma contra legem, e non regolamentato dalle delibere istitutive che prevedono il servizio solo dalle ore 16 alle ore 8);
– dal 15 ottobre interruzione del servizio di reperibilità del personale ispettivo, essendo le funzioni svolte superiori al ruolo formalmente ricoperto (svolgimento di funzioni di particolare complessità, elevato grado di esperienza e autonomia gestionale ed organizzativa con contenuti di alta professionalità e specializzazione che prevedono decisioni in nome e per conto dell’APSS con atti a rilevanza esterna. Altrove in Apss, per simili decisioni, opera un dirigente non un funzionario); inoltre poiché il CCPL non impone detto servizio (art. 48 CCPL 98/01, art. 3 “sono tenuti al servizio di pronta disponibilità esclusivamente i dipendenti in servizio presso unità operative con attività continua“) la prestazione non è obbligatoria e va discussa di concerto con le rappresentanze e comunque non può prescindere dall’assenso dei lavoratori.
Fenalt auspica che da parte di Apss ci sia la disponibilità ad esplorare soluzioni condivise per problemi ormai radicalizzatisi, che comportano gravi disagi personali, criticità professionali e di servizio.