Trento, 8 settembre 2018 – A dirlo è l’Osservatorio dell’Inps. Il mercato del lavoro a giugno e luglio ha frenato:  dopo 5 mesi di crescita ininterrotta dei nuovi contratti a tempo indeterminato, si registra a livello nazionale il primo rallentamento. A giugno il saldo fra attivazioni e cessazioni dei rapporti stabili torna negativo: -6.790 unità. A luglio l’Istat ha registrato un calo nel numero di occupati di 28mila unità dopo i 41mila di giugno. Calano i tempi indeterminati (-44mila contratti) e crescono di poco i tempi determinati (+8mila a luglio; +16mila a giugno). Il tasso di disoccupazione è al 10,4%, in lieve miglioramento, grazie anche all’aumento degli inattivi (+89mila), i cosiddetti scoraggiati, che siccome non cercano lavoro, non rientrano nel computo dei disoccupati. Ricordiamo che per disoccupati si intende chi non ha lavoro, ma lo cerca. La disoccupazione giovanile è in leggero miglioramento, ma resta al 30,8%, peggio di noi solo Spagna e Grecia, in cima alla classifica il 6,1% della Germania. A giugno ci sono state oltre 142mila domande di cassa integrazione, in aumento rispetto alle quasi 103mila di maggio.