Trento, 18 settembre 2018 – Ieri pomeriggio/notte, si è tenuto l’incontro in Apran per chiudere il contratto, tanto atteso da tutti, o almeno era quello che noi di Fenalt speravamo.
Stiamo parlando di 10 milioni di euro di cui 5.000.000 del contratto vero e proprio che servirebbero per indennità, ecc. (uso il condizionale) e 5.000.000 di euro di risparmi aziendali da erogare una tantum, cioè in un unica soluzione a tutti i dipendenti in base alla categoria di appartenenza.
L’Apran mercoledì sera ci ha inviato la sua proposta, ulteriormente limata, proprio per poter portare alla firma UIL e Nursing up, che al tavolo sono la maggioranza.
Fin da subito Uil e Nursing up hanno messo in chiaro che loro non volevano parlare di contratto, ma che erano disponibili solo a liquidare i 5.000.000 di euro una tantum e riconoscere al personale con 40 anni di servizio una fascia in più prima di andare in pensione, così come era espressamente scritto nel precedente accordo, che tutti i sindacati avevano già firmato (naturalmente se il lavoratore sta già usufruendo della fascia più alta della sua categoria, non perceppirebbe nulla).
Pur specificando che noi avremmo voluto ultimare tutto il contratto, perché il tempo è finito (decade la Giunta in vista delle prossime elezioni provinciali), consci che la richiesta veniva dalla maggioranza, la abbiamo appoggiata, sperando così di sbloccare la situazione e fare arrivare subito, ancora ad ottobre, dei soldi ai colleghi.
L’Apran, presa tra tre fuochi, non ha potuto che cedere ed ha preparato una bozza di accordo che dava esattamente quello che il tavolo sindacale aveva chiesto:

1. Cinque milioni di euro dei risparmi aziendali una tantum, indicativamente parliamo di cifre che vanno dai 450 euro ai 650 euro;
2. una fascia a tutti i dipendenti con più di 40 anni di servizio, per aiutarli ad andare in pensione economicamente in maniera migliore. Queste fasce rientrano poi velocemente all’interno dei risparmi aziendali quando il dipendente va in pensione e sono quindi disponibili per gli altri.
Unica cosa che chiedeva l’Apran era un impegno a concludere il contratto entro il 10 ottobre ultimo giorno di Giunta. Cito: “le parti firmatarie di questo accordo si impegnano a sviluppare una serrata trattativa al fine di addivenire entro il 10 ottobre 2018, alla stipula di un accordo complessivo della parte economica e giuridica prendendo a base la piattaforma presentata dall’Apran nella riunione della data odierna e tenuto conto delle modifiche e integrazioni su cui sarà trovata convergenza dalle parti contrattuali”.
Si partiva quindi dal documento presente sul tavolo, consci che questo sarebbe stata una bozza suscettibile di tutti i cambiamenti che le parti vorranno!
A questo punto entriamo nel campo dell’assurdo: UIL e Nursing up non accettano questa richiesta e fanno saltare la trattativa non firmando l’accordino presentato. Parlo di assurdo, perché, mentre parlano di dare subito i soldi ai dipendenti, poi di fatto non lo fanno, solo perché l’Apran chiede di chiudere il contratto? Ma non siamo lì per questo? Ma non lo abbiamo chiesto tutti? ma non hanno fatto i sit-in sotto la Provincia per questo? Purtroppo non sappiamo rispondervi, fosse dipeso da noi oggi avreste già i soldi in tasca! Forse non vogliono chiudere il contratto …almeno con questa giunta.
Venerdì prossimo altro incontro.

Paolo Panebianco, Fenalt Apsp