Trento, 1 ottobre 2018 – Buone notizie dal mercato del lavoro italiano:  ad agosto il tasso di occupazione si è attestato al 59% (23,37 milioni di lavoratori) segnando il record storico dall’inizio delle serie (1977). È cresciuto soprattutto il lavoro dipendente, mentre quello autonomo ha ceduto terreno. Buone notizie dall’altro versante: il tasso di disoccupazione si è posizionato al 9,7%, ovvero ai minimi da gennaio 2012. Lo dicono i dati Istat resi noti oggi.

Quindi tutto bene? Non proprio. La crescita più consistente si è avuta nella componente a tempo determinato, che ha fissato un altro record: mai stato rilevato un incremento del lavoro “precario” così robusto dall’inizio delle serie storiche (1992). Aumenta, quindi, la quantità di occupati, anche se resta abissale la distanza dalla media europea che, nel 2017, ha toccato il 72,2%. E, poi, aumentano gli “scoraggiati”, coloro che non cercano attivamente un impiego pur essendo disoccuppati.