Trento, 12 novembre 2018 – Nubi all’orizzonte per l’occupazione trentina: l’allarme viene dall’Agenzia del lavoro a fronte dei dati del mese di agosto. Dopo che nel semestre gennaio-giugno c’era stata una crescita del 12,8% (gennaio-marzo: + 16,8%; maggio: + 15%; giugno +18%), ad agosto è arrivata una doccia freddissima che agosto ha portato a un aumento di sole 127 unità (+1,2%) rispetto al 2017. Ma la frenata era partita già a luglio con un magro + 1,7%. Solo l’agricoltura contribuisce a determinare l’aumento (+616 assunzioni), ma si tratta di un settore che aveva subito un forte calo nel 2016 e ora sta recuperando. Dopo sette mesi di ininterrotta crescita crollano gli occupati nell’industria (-20%; in particolare nel settore manifatturiero) e calano anche nel terziario (-2,2%) dove già a luglio si era verificata una prima diminuzione. Come se non bastasse, arriva anche, dopo 26 mesi di calo, il primo aumento da maggio 2016 per gli iscritti ai centri per l’impiego (chi cerca una occupazione), tornati sopra 31.000 persone. Tuttavia grazie al buon andamento dei primi sei mesi, il bilancio resta ancora positivo: le assunzioni sono 8.520 in più per un +9,6% rispetto a gennaio – agosto dell’anno prima. Nel quotidiano l’Adige oggi in edicola un’esauriente analisi della situazione.